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Commissioni Plus500: quanto ti costa davvero operare dall’Italia (2026)

11 Giugno 202611 min di lettura
Commissioni Plus500: quanto ti costa davvero operare dall’Italia (2026)
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Domenico Sottile

Domenico Sottile è un professionista del marketing digitale e scrittore con oltre 7 anni di esperienza nell'aiutare le persone a guadagnare online. Ha lavorato con diverse aziende e startup, offrendo consulenza su strategie di marketing, affiliazione e e-commerce. Domenico è appassionato di condividere le sue conoscenze attraverso articoli informativi e guide pratiche per il successo online.

⚠️Avviso di rischio

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Plus500 promette zero commissioni. Ed è vero: aprire e chiudere un’operazione non costa una commissione fissa. Ma un broker che non ti fa pagare le operazioni guadagna lo stesso. E la parte più pesante del conto non te la addebita nemmeno lui.

Chi cerca “commissioni Plus500” vuole un numero. Il problema è che il costo vero non è una riga in fattura: una parte è nascosta nello spread, una parte è in mano al fisco italiano. Sommate, fanno una cifra molto diversa da “zero”.

Qui trovi ogni voce di costo in euro e gli spread indicativi per tipo di asset. Soprattutto, trovi la simulazione di quanto ti costa Plus500 in un anno, tutto incluso: spread, conversione, imposta e IVAFE in un unico totale. È il conto che gli articoli sulle commissioni non fanno mai.

Un dato prima di ogni cosa, perché pesa più di qualsiasi commissione: circa 7 conti retail su 10 perdono denaro con i CFD. È da lì che parte ogni ragionamento sui costi.

In 30 secondi:

  • Plus500 non applica commissioni per operazione: il suo guadagno è lo spread incorporato nel prezzo.
  • Le voci che scattano davvero sono inattività (~10€/mese dopo tre mesi), conversione valuta (fino a 0,70%) e finanziamento overnight.
  • Il costo più pesante non lo addebita il broker: il 26% sulle plusvalenze e l’IVAFE 0,2% li versi tu, perché Plus500 è estero.
  • Su 1.000€ di guadagno, le commissioni di piattaforma valgono poche decine di euro; l’imposta arriva a 260€.

FA PER TE SE:vuoi il costo totale reale di Plus500 — spread e carico fiscale italiano inclusi — prima di depositare.
NON FA PER TE SE:cerchi un confronto tra broker o una guida su come fare trading di CFD.
INIZIA DA:la tabella delle voci di costo se hai già il conto; la simulazione del costo annuo se stai ancora valutando se aprirlo.

Aggiornato a giugno 2026.

“Zero commissioni” significa davvero gratis? Come guadagna Plus500

Partiamo dalla domanda letterale: ci sono commissioni su Plus500? No, non per singola operazione. È una condizione ufficiale, dichiarata nella suapagina costi: apri e chiudi una posizione senza pagare una commissione fissa.

Ma “zero commissioni” non vuol dire gratis. Plus500 è un market maker e guadagna sullo spread: la differenza tra il prezzo a cui compri e quello a cui vendi lo stessocontratto per differenza (CFD)nello stesso istante. La stessa guida ai costi di Plus500 lo spiega con un esempio su EUR/USD in cui acquisto e vendita distano 2 pip.

È un costo reale e immediato. Nel momento in cui apri sei già “sotto” di quello spread: se chiudessi subito perderesti quella cifra, anche a mercato fermo. E lo paghi a ogni apertura e a ogni chiusura, quindi più operi più si accumula.

Quanto vale? Dipende dall’asset e dal momento. A titolo indicativo, nel 2026 le fonti di settore rilevano spread intorno a 0,6–1 pip su EUR/USD e qualche pip sulle coppie meno liquide. Sui CFD azionari si parla di circa l’1–2%, sulle cripto più scambiate di circa l’1%. Sono valori non garantiti dal broker e variabili in tempo reale. Fa testo solo il numero che vedi in piattaforma, sull’asset e nel momento in cui operi.

Tradotto in soldi: su un’operazione da 10.000€ su EUR/USD, uno spread di 1 pip vale circa 1€; su un lotto standard da 100.000€, circa 10€. Poco per volta, ma per chi apre molte posizioni al giorno diventa la voce di costo principale — molto più di “zero”. E non è nemmeno l’unico costo.

Quali sono tutte le voci di costo di Plus500? La tabella aggiornata 2026

Ecco ogni voce, con il momento in cui scatta e quanto vale in euro.

Voce di costoQuando scattaImportoNote
Commissione per operazioneMai0€Il costo è incorporato nello spread
SpreadA ogni apertura e chiusuraVariabile (indic. ~0,6–1 pip su EUR/USD, ~1–2% sulle azioni)Verificabile in piattaforma in tempo reale
Finanziamento overnight (swap)Sulle posizioni tenute oltre la chiusura di sessioneVariabile per asset; triplicato il mercoledìSu alcune posizioni può essere un accredito a tuo favore
Conversione valutaQuando la valuta dell’asset è diversa dalla valuta base del contoFino a 0,70% sul risultato realizzatoSi applica al profitto o alla perdita che incassi
Commissione di inattivitàDopo 3 mesi senza accesso al conto~10 USD (~10€) al meseSi evita accedendo periodicamente
PrelieviDal sesto prelievo del mese in poi10 USD a prelievo; bonifico internazionale 6 USDI primi 5 prelievi del mese sono gratuiti
DepositoNessun costo lato Plus5000€ (minimo 100€)Possibili costi di terzi e conversione 0,70% se le valute differiscono
Stop loss garantitoSolo se lo attivi su una posizioneSpread maggiorato variabileÈ irrevocabile e dipende dall’asset

Tre voci concentrano quasi tutte le sorprese. La prima è l’inattività: se dimentichi il conto, dopo tre mesi senza accesso parte un addebito di circa 10€ al mese su soldi fermi. Si evita entrando ogni tanto a controllare. La seconda è la conversione valuta: scatta se il conto è in euro ma operi su asset in dollari o sterline. In quel caso fino allo 0,70% del tuo risultato resta a Plus500 solo per il cambio. La terza è l’overnight: non è sempre un costo — su alcune posizioni è un accredito — ma il mercoledì viene triplicato per coprire il fine settimana.

📌In pratica

Cosa fare:accedi al conto almeno una volta a trimestre e controlla la valuta base prima di operare su asset in dollari o sterline.

Errore comune:aprire, depositare e dimenticare il conto. Dopo tre mesi parte la commissione di inattività, su denaro fermo che non sta lavorando.

Quanto ti resta davvero in tasca: il costo totale di un anno

Qui c’è il costo che gli articoli sulle commissioni dimenticano, ed è il più grosso. Plus500 è un broker estero: le società sono Plus500CY a Cipro e Plus500EE in Estonia. Per il fisco italiano non fa da sostituto d’imposta. Sulle plusvalenze non trattiene nulla: il conto con l’Agenzia delle Entrate lo regoli tu.

I guadagni da trading di CFD rientrano tra i redditi diversi di natura finanziaria. La loro tassazione è disciplinata dalD.Lgs. 461/1997e oggi sconta un’imposta sostitutiva del 26%. Operi in regime dichiarativo: dichiari tu le plusvalenze nelQuadro RT del Modello Redditie versi l’imposta con F24. La scadenza è il 30 giugno dell’anno successivo, o il 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%. Il regime forfettario non c’entra: non è applicabile al trading.

Mettiamo tutto in un unico conto. Ipotizziamo un trader con conto in euro e una giacenza media di 2.000€. Fa una ventina di operazioni l’anno su EUR/USD da circa 10.000€ ciascuna, tiene qualche posizione overnight e realizza 1.000€ di plusvalenza netta nell’anno. Ecco il costo totale, voce per voce, con accanto chi lo incassa.

VoceChi la incassaImporto indicativo
Spread (~1 pip × ~20 operazioni)Plus500 (costo implicito)~20€
Finanziamento overnightPlus500variabile (ipotesi ~10€)
Conversione valuta 0,70% su 1.000€Plus500fino a 7€
Inattività (conto attivo)Plus5000€
IVAFE 0,2% su ~2.000€Stato (versi tu)~4€
Imposta sostitutiva 26% su 1.000€Stato (versi tu)260€
Totale costo dell’anno~301€

Guarda dove finisce il denaro. Le “commissioni” del broker — spread, overnight, conversione — pesano circa 37€. Il resto, circa 264€, è il conto con il fisco: il 26% di imposta più l’IVAFE. Su 1.000€ guadagnati lordi, te ne restano circa 700. E la parte più grande di quel costo non compare da nessuna parte sull’estratto di Plus500: la versi tu. È esattamente questo che la parola “commissioni” nasconde.

Due precisazioni che cambiano il conto. Se sei in perdita — come la maggioranza di chi fa CFD — il 26% non si applica: le minusvalenze si portano in compensazione delle plusvalenze della stessa natura nei quattro anni successivi, sempre dichiarandole nel Quadro RT. E l’obbligo delQuadro RW, con l’IVAFE dello 0,2%, vale anche negli anni in cui non guadagni nulla: è un adempimento legato al possesso di un conto estero, separato dalla tassa sui guadagni.

Un’ultima lettura utile sul modello “tutto nello spread”. Conviene a chi fa poche operazioni di importo medio; penalizza chi ne apre molte e piccole, perché lo spread si paga ogni volta. Resta però una panoramica, non una guida fiscale: gli importi cambiano con la tua attività e la tua situazione. Per la dichiarazione vera, confrontati con un commercialista.

📌In pratica

Cosa fare:scarica ogni anno lo storico delle operazioni da Plus500 (file CSV in piattaforma). Tieni da parte circa un quarto dei guadagni per l’imposta e portalo al commercialista.

Errore comune:dare per scontato che il broker versi le tasse al posto tuo. Plus500 è estero e in regime dichiarativo: se non te ne occupi tu, non se ne occupa nessuno.

Plus500 è sicuro? Regolamentazione e tutele per i trader italiani

Sul fronte regolamentare Plus500 non è un nome improvvisato. Il gruppo è quotato alla Borsa di Londra (London Stock Exchange, ticker PLUS) ed è parte dell’indice FTSE 250: per restare quotata una società pubblica bilanci e si sottopone a controlli, di per sé un segnale di trasparenza.

Le società con cui operi da residente in Italia sono due: Plus500CY Limited, autorizzata dalla CySEC cipriota (licenza 250/14), e Plus500EE AS, autorizzata dall’autorità estone. Entrambe sono imprese di investimento europee abilitate a operare in Italia in libera prestazione di servizi. Come tale, Plus500CY è iscritta nell’elenco CONSOBcon il numero 4161: l’attività è vigilata a livello europeo e riconosciuta dall’autorità italiana.

Questa sezione serve solo a inquadrare i costi nel giusto contesto di tutele. Per una valutazione completa del broker — affidabilità, esperienza d’uso, pro e contro —leggi la nostra recensione completa di Plus500. Se invece vuoi inquadrarlo nel panorama più ampio, parti dallaguida al trading online.

Per quale tipo di trader ha senso Plus500? Scegli da dove partire

Dove conviene partire dipende da dove sei adesso.

Stai valutando se aprire il conto.Parti dalla simulazione del costo totale annuo, poi apri una demo gratuita e guarda gli spread reali dei tuoi asset prima di mettere un euro. Nelle prossime 48 ore: apri la demo senza deposito, verifica gli spread sui tuoi strumenti e calcola il costo ipotetico di una tua operazione tipo. Se ti serve un metro di paragone con altri operatori, vedicome scegliere la piattaforma di trading online.

Hai già il conto e vuoi capire cosa paghi.Concentrati sulla tabella delle voci di costo. Nelle prossime 48 ore: accedi al conto (se non lo fai da tre mesi sei a rischio inattività) e controlla la data dell’ultimo accesso. Se hai posizioni aperte da giorni, calcola lo swap che stai pagando o incassando.

Ti preoccupa il carico fiscale.La simulazione del costo annuo è il tuo punto di partenza, ma il passo decisivo è un altro: porta i numeri a un commercialista. Nelle prossime 48 ore: scarica dallo storico di Plus500 il rendiconto annuale delle operazioni e preparalo. Così la compilazione del Quadro RT e del Quadro RW parte da dati ordinati.

Domande frequenti

Quali sono le commissioni su Plus500?

Plus500 non applica commissioni per singola operazione. Il costo principale è lo spread incorporato nel prezzo. Si aggiungono inattività (~10€ al mese dopo tre mesi), conversione valuta (fino a 0,70%) e finanziamento overnight sulle posizioni a leva. Da residente in Italia, al broker si somma il 26% di imposta sulle plusvalenze, che versi tu.

Quanto costa Plus500 in un anno?

Dipende da quanto operi e da quanto guadagni. In uno scenario tipo — conto da 2.000€, una ventina di operazioni, 1.000€ di plusvalenza — i costi di piattaforma valgono circa 37€. Imposta 26% e IVAFE arrivano invece a circa 264€. Totale indicativo: circa 301€, di cui il grosso è fiscale e lo versi tu.

Quanto costa prelevare da Plus500?

I primi cinque prelievi di ogni mese sono gratuiti. Dal sesto Plus500 trattiene 10 USD per prelievo, e il bonifico bancario internazionale costa 6 USD. Per chi preleva una o due volte al mese, di fatto, il prelievo è a costo zero.

Come funziona lo spread su Plus500?

Lo spread è la differenza tra prezzo di acquisto (ask) e di vendita (bid) di uno stesso strumento nello stesso momento. È così che un market maker come Plus500 guadagna senza commissioni esplicite. Varia per asset e in tempo reale: indicativamente intorno a 0,6–1 pip su EUR/USD, ma il valore che conta è quello mostrato in piattaforma.

Plus500 addebita costi se non uso il conto?

Sì. Dopo tre mesi senza alcun accesso al conto scatta una commissione di inattività di circa 10€ al mese (10 USD per i conti in dollari). Si evita accedendo ogni tanto, anche solo per controllare il saldo.

Plus500 è sostituto d’imposta in Italia?

No. Plus500 è un broker estero in regime dichiarativo: non trattiene le imposte. Le plusvalenze scontano il 26% di imposta sostitutiva, da dichiarare nel Quadro RT e versare con F24. Il conto va indicato nel Quadro RW, con l’IVAFE dello 0,2% sul valore, anche negli anni senza guadagni.

Prima di depositare, fai una cosa sola: apri la demo e guarda gli spread reali sui tuoi asset. È l’unico modo per sapere quanto ti costa Plus500 davvero, prima di rischiare un euro. Per il quadro completo sul broker, parti dallarecensione completa di Plus500.

Aggiornato a giugno 2026. I dati fiscali si riferiscono all’anno d’imposta 2026.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria né fiscale.

I dati e le aliquote si riferiscono alla normativa vigente a giugno 2026 e possono cambiare.

Prima di prendere decisioni, confrontati con un consulente finanziario abilitato e con un commercialista.

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